In quinta.
“Buongiorno. Dividete i banchi, forza. Tu qua, tu là in fondo, tu contro al muro”.
“Prof, proprio davanti al cestino?”.
“Silenzio! Tu, che copi sempre, qua in fondo, e vedi di non farti beccare stavolta. Ecco, prendete il testo della verifica e cominciate”.
“...”
“Ahi! Male! Malissimo!”.
“Prof, cosa sta facendo?”.
“Sto correggendo delle orribili verifiche di prima. Perché, vi disturbo?”.
“Mah, veda lei”.
“...”
“Ah, a proposito...”.
“Cosa c'è, prof?”.
“Ma chi è che ha vinto il festival di Sanremo? Ho letto i nomi ma non so mica chi siano”.
“Cosa c'entra se sono sconosciuti? Se cantano bene...”.
“Anche questo è vero”.
“Prof, potete smetterla, per favore? Devo fare la verifica!”.
“...”
“Mh mhmhmh”.
“Prof, ma sta cantando?”.
“Chi, io?”.
“Non è possibile! Adesso canta anche? Ma la nostra verifica?”.
“Cosa vuol poi dire MDMA?”.
“Ah, quella di Charlie che fa surf?”.
“Sì, quella che dice che bisognerebbe legnarlo per bene
come tutti gli studenti che copiano!”.
“Prof, non stavo copiando!”.
“Comunque è una sigla della sostanza che si trova nell'extasy”.
“Ah, bella roba che ascoltate”.
“Adesso basta! Io esco e vado a fare la verifica fuori se non la smettete!”.
“...”
“Certo che chiamarsi Lola Ponce... Ma chi è poi Lola Ponce?”.
“Prof, è una che ha fatto Esmeralda. Meglio che la canzone della Tatangelo”.
“Mah”.
“Allora, la smettiamo? Quando lei spiega, prof, noi non facciamo questa confusione!”.
“...”
“Lo sapete che uno di quarta la chiama Patatangelo?”
“
Prof! Adesso basta!”.