lunedì 31 agosto 2009

Tuoni e fulmini!

Ho provato a fare un paio di foto a qualche fulmine. Erano fulmini tra nuvole, e quindi un po' nascosti, e il bagliore riflesso dalle nuvole non ha certo aiutato. Comunque, eccoli qua.

18 commenti:

Maurizio ha detto...

ma sono bellissime!

zar ha detto...

Mah, dici? Secondo me mica tanto, quelle di National Geographics sono più belle :-)

Maurizio ha detto...

Le foto sono belle, i confronti non hanno senso.

zar ha detto...

Non mi piace tanto perché non c'è molto contrasto: le nubi intorno rovinano un po'. Poi forse non sono tanto a fuoco (ma si vede poco), devo sperimentare col fuoco manuale.

Quella che hai tumblerato tu è la più bella, in effetti.

ricciele ha detto...

FIKOOOOOOO

doc ha detto...

Secondo me come inizio sono magnifiche!

Però sì, se vuoi un po' di critica, gli alberi in primo piano sono troppo illuminati, la foto non è perfettamente a fuoco e forse l'inquandratura poteva essere stretta più sulla zona centrale più ricca di fulmini piuttosto che lasciare tutto quel vuoto che nella seconda foto distrae soltanto.

Resto dell'idea che le foto dei fulmini sono sempre belle!

Che macchinetta usi? Avevi la cavalletto o eri appoggiato da qualche parte=

zar ha detto...

Eh, per quanto riguarda l'inquadratura non è facile prevedere dove ci saranno fulmini :-)

Ho usato un cavalletto e una Canon EOS 400D.

galliolus ha detto...

Ma come si fa a beccarli? Al tuono si comincia a fotografare a casaccio?

zar ha detto...

No, si lascia aperto l'otturatore per molto tempo, sperando che ci sia qualche fulmine (oppure chiudendolo manualmente dopo che c'è stato un fulmine). Io ho impostato il massimo tempo consentito dalla mia macchina (30 secondi) e ho inquadrato il cielo.

obi ha detto...

Credo proprio che quelli di National Geographics ci sappiano fare con Photoshop,e non solo loro...anche al grande Corbelli scappa qualche correzione di colore e luce (oltre a trasformarle in poster) :)
Quindi complimenti per le foto!

zar ha detto...

Bè, un po' di regolazione di luminosità e bilanciamento del bianco ci sta, la facevano anche negli sviluppi di pellicole analogiche.

Annarita ha detto...

Sono d'accordo con doc: come inizio sono magnifiche!...E lo dice una che ha un sacro terrore dei fulmini;)

Ciao, zar:)

Ronkas ha detto...

Belli!
Buona la tecnica del tempo d'otturatore a 30'.
D'altronde la EOS è una signora macchinetta!

Visto che c'era molto buio potevi fare qualche prova con ISO a ciocco e focale a massima apertura, usando come impostazioni lo scatto multiplo, e prendendo i tempi col tuono.
In questo modo hai un contrasto massimo e la foto appare meno surreale.

Buono però! Appena, io riuscirò mettere online anche le mie foto scozzesi B)

zar ha detto...

ronkas, a parte il fatto che i tuoni vengono dopo i fulmini e io non ho una macchina tachionica, quei fulmini non producevano alcun tipo di tuono... :-)

Ronkas ha detto...

Sì è vero cavolo, doppiamente vero!
Allora bisogna proprio andare a caso e avere fortuna per usare quella tecnica :(

zar ha detto...

C'è anche la tecnica dello scatto manuale: tu fai clic e l'otturatore si apre, speri che arrivi un fulmine in tempi brevi e, appena c'è il fulmine, chiudi l'otturatore.

Ronkas ha detto...

Sì, ma non è molto ortodosso... si scasinano tutti i rapporti tra diaframma e tempi.. o no?

E poi la mia povera PS A640 non lo fa! :(

zar ha detto...

No, i rapporti diaframma/tempi non esistono. Anche quando imposti il tempo a 30'', il diaframma è completamente aperto. Cioè, il tempo è ininfluente, il lampo deve fare abbastanza luce.