giovedì 21 gennaio 2010

Sono una persona orribile/2

Durante le verifiche scritte io mi arrabbio tantissimo perché non c'è silenzio. Voglio che gli studenti stiano zitti, concentrati, attenti a quello che fanno. Non devono parlare, girarsi o (pazzi!) suggerire.

Poi, quando tutti sono tranquilli, con lo sguardo fisso sul foglio, la lingua che spunta tra le labbra, la mano che gratta la nuca, la penna che scrive, SBAM, tiro una gran manata sulla cattedra.

Fa sempre un certo effetto.

24 commenti:

Rosalina ha detto...

Prof, oggi è stato davvero perfido. Eravamo tutti li, tranquilli, concentrati, e lei ci ha fatto prendere un colpo a tutti.
Poi c'è stata anche la bella parentesi dell'allarme che è partito...della serie..."questa verifica non s'ha da fare :)
Ah, mi sa che io ho rifatto gli stessi errori dell'altra volta (a me l'esperienza non insegna proprio niente -.-)

zar ha detto...

Ehilà, ciao. Lo sapete che durante le verifiche mi annoio :-)

Rosalina ha detto...

lei si annoia e sfoga la sua noia su di noi...lunedi ce le porta corrette vero? (così vedo finalmente quanto sono stata imbambita a rifare gli stessi errori della verifica precedente!)

zar ha detto...

Se non lunedì, magari qualche giorno dopo... Siete in coda nella lunga lista di verifiche da correggere.

Rosalina ha detto...

capito...ma oggi di stelline ne ha date?

zar ha detto...

Due o tre, non ricordo...

Rosalina ha detto...

non ero attenta allora...beh forse è meglio se vado a letto...XD

troubledsleeper ha detto...

gentile prof.,

leggendo questo post mi viene da sorridere.
Sono stata un'artista del passaggio compiti per anni - visto che ero al I banco, utilizzavo i metodi silenziosi (tipo scrivere sui banchi, lanciare foglietti)- e a dire il vero la manata sulla cattedra mi disturbava non poco.
Comunque altri metodi che odiavo erano: il tiro di oggetti come penne libri etc etc; il salto sul posto con urlo in mezzo alla classe (;)).
I momenti che preferivo erano invece quelli in cui il docente faceva un giro per la stanza, cercando di beccare qualcuno. Momento perfetto per intervenire..
Sa come si dice: lontano dagli occhi lontani dal cuore.
Un saluto quindi e buon lavoro!

zar ha detto...

Eh eh, riguardo al passaggio di informazioni io ho una teoria: è molto facile passare informazioni scorrette o incomplete, di cui il "copiatore" non sa fare buon uso. Quindi io non sto sempre attento, con lo sguardo che continuamente spazia tra i banchi, per beccare chi copia. Tanto me ne accorgo dopo, quando correggo :-)

troubledsleeper ha detto...

prooooof.
per bypassare il problema io passavo intere versioni (si ha capito: facevo la versione della fila a e b - e se mi ci scappava pure il commento).
comunque ha ragione: alla maturità pur avendo dato chiare indicazioni c'è gente che comunque non ha combinato nulla (non sapendo ovviamente il significato di "integrale", "derivata" etc)
l'unica soluzione è il passaggio integrale ma come ben saprà è praticato sa pochissimi.
e vabbè mi consolo leggendo il suo blog...

zar ha detto...

Il rischio del passaggio totale della verifica è che ci siano due verifiche identiche, però.

topor ha detto...

Modestamente ai miei tempi ero un asso nell'arte del passaggio. Il segreto sta nell'affiatamento con il compagno scambiatore, frutto di anni di certosino allenamento. Io e la mia storica compagna di banco, durante i compiti di mate, raggiungevamo livelli da bluetooth, sfioravamo la telepatia: il nostro capolavoro? lo scritto alla maturità...
Quello che si cagava addosso se gli chiedevi qualcosa durante il compito eri tu, carissimo zar: diventavi tutto rosso, ti si irrigidiva il collo e fissavi la prof con gli occhi a palla ( e naturalmente alla fine non passavi niente...). Forse te la tiravi anche un pochino perchè eri già all'epoca un fuoriclasse della materia :-)
(comunque zar lo sapevo che eri un sadico, ma la botta sulla cattedra è da vero stronzo, si può dire stronzo in questo blog?)

zar ha detto...

Ma durante lo scritto alla maturità avete passato davvero cose che non sapevate? O erano solo controlli per essere più sicure che tutto fosse stato fatto bene?

Io comunque mai mi sarei azzardato a passare materiale, troppa paura. Suggerimenti vocali sì, o a gesti - insomma, in modo da non lasciare prove.

topor ha detto...

Maturità: non lo saprai mai!
Suggerimenti vocali?! Gesti?! ma dove?! ma quando mai?! Neanche quelli!!!
Ricordo anche che con te il canale suggerimenti era chiuso a doppio senso, perchè nelle materie in cui ne avevi bisogno tu, non ascoltavi mai quelli che ti davamo noi...

zar ha detto...

Sì, io e il mio compagno di banco qualche segnale ce lo facevamo. Io avevo comunque paura, però.

Per quanto riguarda i vostri suggerimenti alle interrogazioni, io ero veramente malato: ovvero, siccome io sentivo, davo per scontato che sentisse anche la prof, e quindi se avessi risposto esattamente quello che suggerivate voi, lei avrebbe pensato che io non sapessi nulla. Quindi ascoltavo il suggerimento e tacevo :-)

topor ha detto...

eh sì, lo avevamo capito, ma ci faceva una rabbia...

Ho un ricordo della richiesta più assurda di suggerimento durante un compito che abbia mai ricevuto: quella volta la mia compagna di banco era un'altra, che, famosa per la sua discrezione, mi piazzò un foglio rosa da quaderno sul banco (il primo banco...) perchè le scrivessi le risposte: il prof. di filosofia in quel momento stava guardando proprio noi, e fece quel suo certo sorrisetto che diceva tutto...

p.s. comunque anche noi avevamo paura, eh, ma forse ci dava coraggio il non esser mai state beccate.

troubledsleeper ha detto...

gentile prof. alla maturità si sa si fa quel che si può.
noi avevamo un bagno in cui sulle piastrelle con un pennarello di quelli da lavagna che si cancella ognuno proponeva la risoluzione del problema oppure completava l'operato altrui. una sorta di pre-wikipedia.
Nel mio caso devo dire che ho sempre avuto poca paura perchè normalmente verso chi passa si è più clementi (e lei si immagini lo stupore di chi ha scoperto che avevo fatto il compito della fila A e B...)
un saluto e buon riposo
ps alla maturità io ho preso 15, la mia compagnia 12. considerando che prima che io le passassi qualcosa aveva fatto un pastrocchio mi ritengo molto soddisfatta ;) pps anche grazie a quel voto di maturità è entrata in una buona università e ora è una stimata professionista: a volte non tutto il male viene per nuocere

zar ha detto...

Bè, l'accoppiata bagno+pennarello è meravigliosa. Vi eravate organizzati prima? Io però non sono tanto clemente con chi passa.

blackcode ha detto...

Ahahah, mi è tornato in mente quando durante una verifica in seconda abusò di una riga di legno, trovata chissà dove.

zar ha detto...

Eh, ricordo, ricordo. Poi l'avete fatta sparire...

ale ha detto...

Dai commenti mi pare di capire che siete/siete stati allievi/compagni di classe del prof. zar; io no, però il blog è divertente, ricordo i i miei "trent'anni fa" e quindi dico la mia.
In 1^ media soffrivo piuttosto la matematica e per recuperare mio papà mi fece fare 10 esercizi al giorno. Così alla dettatura di un compito in classe mi accorsi che lo sapevo fare; appena inizia lo svolgimento, il compagno di banco mi chiede l'ora; il prof. ci becca e ci ritira il compito con voto 2...:((((, che delusione!

zar ha detto...

ale, è la scusa più frequente, la tua :-)

ale ha detto...

...bene, se a distanza di tanti anni ancora non riesco ad ammetterlo, vuol dire che in me c'è ancora una parte di dodicenne...:)

cicci ha detto...

ahahahha zar, va bè la noia, ma questa è roba da tirarti degli accidenti!