Questa è meravigliosa
Un numero infinito di matematici entra in un bar.
Il primo ordina una birra.
Il secondo ordina mezza birra.
Il terzo ordina un quarto di birra.
Il barista dice “siete degli idioti” e serve due birre.
(Via phonkmeister)
La scuola dal punto di vista di un prof di matematica
Un numero infinito di matematici entra in un bar.
Il primo ordina una birra.
Il secondo ordina mezza birra.
Il terzo ordina un quarto di birra.
Il barista dice “siete degli idioti” e serve due birre.
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zar
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Si chiamano rep-tiles quei poligoni che possono essere suddivisi in un certo numero di poligoni aventi la stessa forma. Ecco qualche esempio:
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L'ho letto tanti anni fa e ne ho un vago ricordo, l'impressione che mi è rimasta è stata “ecco un bel modo di risolvere il paradosso dei viaggi nel tempo”. Devo rileggerlo prima che lo distruggano con un film.
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zar
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“Prof, ha detto che questa formula si può applicare solo se qua viene un quadrato perfetto. A me viene 2232, non è un quadrato, come faccio?”.
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Ci siamo, anche per questo mese: marcellosblog celebra il settimo carnevale della matematica. Accorrete numerosi!
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zar
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Vediamo di utilizzare la formula di Eulero, che non si dica che le cose che fanno i matematici non servono mai a niente.
“Uh, è la prima volta che sento un matematico preoccuparsi dell'utilità della matematica”.
“No, in realtà volevo darmi un po' di tono. In effetti i Veri Matematici non si preoccupano affatto delle applicazioni che possono avere le loro scoperte”.
“Ah, ecco, mi sembrava. E per cosa, allora, vorresti usare la formula di Eulero?”.
“Per analizzare i poliedri convessi regolari, cioè i poliedri convessi che hanno le facce tutte congruenti tra loro. Inoltre, le facce devono essere poligoni regolari”.
“Ah, ok, quindi diciamo che sono i solidi più regolari che ci siano”.
“Già. Ti avverto che dobbiamo usare un po' di formule, ma sono formule semplici”.
“Va bene, sono pronto”.
“Per prima cosa, indichiamo con n il numero di spigoli per ciascuna faccia. Quindi, se le facce saranno tutte dei triangoli equilateri, avremo n = 3; se saranno quadrati, avremo n = 4, e così via”.
“Quanto si può andare avanti?”.
“Poco. Lo vediamo tra un momento”.
“Bene. Poi?”.
“Poi indichiamo con m il numero di spigoli incidenti in ciascun vertice. Data la regolarità della figura, m deve essere costante per ogni vertice”.
“Giusto”.
“Ora cominciamo con qualche calcolo. Con nF abbiamo indicato il numero di spigoli per ciascuna faccia, moltiplicato per il totale delle facce. Siccome due facce si incontrano sempre in uno spigolo, questa moltiplicazione ci darà il doppio del totale degli spigoli, cioè 2S”.
“Ok, ogni spigolo viene contato 2 volte perché compare sempre in due facce che si toccano”.
“Perfetto. Ora, con mV indichiamo la moltiplicazione del numero di spigoli incidenti in ciascun vertice per il totale dei vertici. Anche qui ogni spigolo viene contato due volte, perché ogni spigolo ha due estremi: dunque anche con questa moltiplicazione otteniamo il doppio del totale degli spigoli, cioè 2S”.
“Va bene. Direi che possiamo riassumere il tutto con la seguente uguaglianza:”.
nF = 2S = mV.
“Giusto. Quindi V è uguale a nF/m e S invece è uguale a nF/2”.
“Fin qua ci sono”.
“Ora ci ricordiamo di fatti vedere sabato alle 2”.
“Ok, quindi F + V - S = 2. Cosa devo fare?”.
“Devi sostituire al posto di V e S le due espressioni che hai trovato prima”.
“Bene: viene F + nF/m - nF/2 = 2”.
“Ora togliamo i denominatori, moltiplicando a destra e a sinistra per 2m”.
“Per ora è facile, viene 2mF + 2nF - mnF = 4m”.
“Ora, per semplicità, raccogliamo a fattore comune F”.
“Ecco: F(2m + 2n - mn) = 4m”.
“Benissimo. Naturalmente 4m è un numero positivo, giusto?”.
“Certamente: m è il numero di spigoli incidenti in ciascun vertice”.
“Molto bene. Anche F è positivo, perché rappresenta il numero di facce”.
“Certo. Ah, ho capito dove vuoi arrivare: l'espressione tra parentesi, cioè (2m + 2n - mn), è positiva pure lei”.
“Bravo. Aggiungiamo il fatto che n deve essere maggiore o uguale di 3, sei d'accordo anche su questo?”.
“Certo, una faccia deve essere almeno un triangolo, quindi almeno tre lati deve averli”.
“Allora cominciamo con un po' di passaggi”.
2m + 2n - mn > 0,
2m > mn -2n = n(m - 2)
“Fin qua ci sono: hai portato dall'altra parte l'espressione mn - 2n e hai raccolto a fattore comune n”.
“Bene. Ora, ricordandoci che n deve essere maggiore o uguale di 3, possiamo andare avanti così”.
2m > n(m - 2) ≥ 3(m - 2) = 3m - 6,
cioè
2m > 3m - 6
e quindi
m < 6.
“Ah, ci sono. Abbiamo trovato una limitazione per m, bello”.
“Sì, e poi ce n'è un'altra: m deve essere come minimo uguale 3, perché in ogni vertice devono congiungersi almeno 3 spigoli, altrimenti non ottieni un solido. In pratica abbiamo 4 casi da provare: m = 3, 4, 5, 6”.
“Va bene. Cominciamo da m = 3?”.
“Sì. Teniamo sempre in mente l'uguaglianza F(2m + 2n - mn) = 4m”.
“Ok. Se provo a sostituire m = 3, risulta F(6 + 2n - 3n) = 12”.
“Semplificando, F(6 - n) = 12. Ora proviamo a sostituire i possibili valori di n e vediamo che succede”.
“Se provo con n = 3, ottengo 3F = 12, quindi F = 4”.
“Giusto, hai trovato un caso accettabile. Quanto risulta V?”.
“Avevamo detto che V = nF/m, quindi viene V = 4”.
“E quanto risulta S?”.
“Dalla formula S = nF/2 ottengo S = 6”.
“Giusto. Quindi il primo solido che abbiamo trovato ha 4 facce triangolari, 4 vertici, 6 spigoli che si incontrano a 3 a 3 sui vertici. Si chiama tetraedro”.
| Poliedro | Vertici | Spigoli | Facce | n | m |
|---|---|---|---|---|---|
| tetraedro | 4 | 6 | 4 | 3 | 3 |
| cubo | 8 | 12 | 6 | 4 | 3 |
| ottaedro | 6 | 12 | 8 | 3 | 4 |
| dodecaedro | 20 | 30 | 12 | 5 | 3 |
| icosaedro | 12 | 30 | 20 | 3 | 5 |
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zar
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Loro dicono che ho generosamente accettato di veder pubblicato sulle loro pagine la saga Verso l'infinito, ma con calma, in realtà sono stati loro ad essere generosi e ad aver accolto la mia richiesta di pubblicazione sulla prestigiosa rivista di matematica ricreativa.
Comunque sia, è tutto raccolto in un unico pdf, con tanto di appendice inedita.
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zar
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Della più bella formula della matematica non ne parliamo nemmeno. La seconda, invece, è questa:
Fatti vedere sabato alle 2.
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Etichette: matematica
Se, dopo aver finito di leggere un romanzo, ti domandi: “e se capitasse a me, che farei?”, allora il romanzo smette di essere una semplice storia e diventa un Romanzo.
Soprattutto se te l'ha regalato tua moglie per il tuo compleanno. E non sei più un picciotto vintino.
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zar
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Diciamo le stesse cose:
“Vietare le braghe calate sarebbe una sciocchezza, abbiamo cose più importanti di cui occuparci. Detto questo, ragazzi: tiratevi su i calzoni. State camminando al fianco di vostra madre, di vostra nonna, e vi si vedono le mutande. Voi dite, che c’è di male? Dai, per favore. Ci sono questioni che non si regolano per legge, ma c’è anche una questione di rispetto per quelli che non vogliono vedere le vostre mutande. E io sono uno di quelli”.
(via Wittgenstein)
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