giovedì 20 marzo 2008

I sepolcri

In questo inizio di triduo pasquale vorrei parlarvi della pia pratica detta i sepolcri.

Essa viene messa in atto dallo studente di scuola superiore che si trova in gita scolastica, con un'ora libera a disposizione — perché tanto, in un'ora, che danno vuoi che riescano a fare?

Ebbene lo studente, assieme ai suoi compagni di sventure, non appena si verrà a trovare fuori dal raggio d'azione degli insegnanti accompagnatori, inizierà una sistematica visita ad ogni bar della zona, dove ordinerà e consumerà una bevanda alcolica casuale. Per ogni bar una bevanda, possibilmente diversa.

Al termine dell'ora libera sarà dichiarato vincitore chi avrà abbandonato per ultimo l'attività.

È naturalmente tassativo presentarsi puntuali al termine dell'ora a disposizione, simulando gioia alla vista dei professori.

11 commenti:

Ammiraglio Vlad ha detto...

Ma che sarà mai, noi si faceva di peggio, è per questo che ora si tende a dare un'ora invece di un'ora emmezza.

professore ha detto...

Bisogna abolire le gite di classe, altroché.

Susanna ha detto...

Ciao, non ho mai lasciato un commento finora, ma è già da un po' che osservo il tuo blog e lo trovo molto interessante.
Questa volta però mi intrometto, per dire che le gite di classe non dovranno essere abolite MAI! Sono fondamentali come la nutella.
In quinta liceo andammo all'estero.
Al ritorno trovammo ad aspettarci i nostri genitori in lacrime e la Polizia: alcuni studenti avevano avuto la brillante idea di fare un bagno in una fontana pubblica a Vienna.
Per un assurdo disguido pensarono che fossimo stati noi che eravamo andati a LONDRA!
La cosa più incredibile era che due sere prima un nostro compagno era caduto accidentalmente nel Tamigi (una scena che a raccontarla non ci si può credere, semplicemente; la sua giustificazione fu: volevo vedere se c'erano i pesci e mi sono sporto troppo... Era un perticone alto più di due metri... e non era ubriaco!).
Nella confusione del ritorno, tra gli abbracci, i pianti, l'aereoporto e tutto il resto, rimanemmo per un po' basiti nel cercare di capire come cadere in un fiume in Inghilterra potesse costituire un reato in Italia.

Le gite sono magiche.
Per quanto costituiscano un serio e totale delirio per i professori.

Susanna

PS: la nostra fu nel 1984, quindi Professore siamo coetanei, più o meno :-)))

Ricciele ha detto...

Ma anche di 'sti baristi che per alzare 2 quattrini in piu' spennano dei ragazzini e li lasciano ubriacare, vogliamo dire qualcosa?

Io, cmq sono favorevole a versare del bromuro nelle bibite dei ragazzi, mentre non si accorgono, cosi' si fanno una bella dormita in tranquillità.

Ah se interessa ho delle foto del festival della matematica (passa sul blog che le trovi)

professore ha detto...

@susanna: boh, non credo che le gite siano ancora così fondamentali. Gli studenti di oggi viaggiano, coi loro genitori o da soli, hanno più possibilità, e le gite servono solo per diminuire le aspettative di vita dei prof. Certo che per la gita di quinta, dove sono tutti maggiorenni, si potrebbe fare un'eccezione.

Se ben ricordo, la mia gita di quinta fu nel 1985...

@ricciele: bromuro, sonnifero, qualunque cosa. Anche spruzzato nell'aria.

Per le foto del festival: dove? ...Trovate. Acc, io guardavo i feed dell'altro blog. Perché non metti i feed rss anche su "matematica 2005"?

francesca ha detto...

da noi (nel comasco) questa simpatica pratica si chiama "via crucis" :)
(complimenti per il blog!)

Francesca

professore ha detto...

Ah, vedo che c'è sempre un legame con le pie pratiche religiose... :-)

Anonimo ha detto...

Ciao, per i feed è 1 storia lunga.
Inizialmente pubblicavo tutti i feed poi li ho levati perchè non volevo che i miei studenti mi trovassero (non è che io dicessi niente di speciale nè tantomeno facevo nomi, pero' quelli so' cretini come poi s'e' dimostrato); alla fine mi hanno trovato lo stesso, è nato un casino molto spiacevole, allora ho cancellato ogni singolo riferimento alla mia esperienza scolastica attuale. ribadisco: non facevo nomi, nè della scuola nè dei ragazzi ma alcuni all'evento hanno dimostrato un'idiozia senza pari, anche perchè avevo la sensazione che in classe si comportassero peggio per vedere se poi lo scrivevo e sentirsi fighi.
Credo che sul mio blog ci vengano ancora, ma siccome la loro comprensione del testo è molto scarsa, quando vedono che non parlo di loro probabilmente se ne vanno dopo 2 minuti perchè gli argomenti sono troppo difficili per loro (a parte il fatto che scrivo testi troppo lunghi).
Insomma, per un periodo ho privatizzato i blog sperando che gli individui molesti la smettessero di ficcare il naso, poi li ho rimessi dopo aver cancellato tutto cio' che riguarda la mia scuola attuale, ma avevo dimenticato di rimettere i feed. Se il racconto ti sembra incasinato o sconnesso semmai poi mi spiego meglio, cmq vabbe' :)


Per il resto auguri di Pasqua :)))

ricciele ha detto...

ah, ero io. scusa eh, auguri ancora.
oh, e non mi hai detto se le foto ti sono piaciute!!

professore ha detto...

Sisì, belle, anche se qua, senza adsl, se ne guarda una ogni tanto...

(Ma, alla fine, i feed li hai rimessi?)

ricciele ha detto...

ma si li ho rimessi certo.